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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 27/02/2025

Di Redazione (pubblicato @ 08:53:38 in Comunicato Stampa, linkato 50 volte)

Dopo circa 20 anni dalla sua approvazione, è stato dato formalmente l'avvio al percorso di formazione di una variante generale dello strumento urbanistico, di un nuovo PUG, che apre nuovi orizzonti di sviluppo e di crescita della città, e interpreta le rinnovate istanze del nostro tempo. Certamente un atto di elevata qualificazione amministrativa.

E lo si è fatto precostituendo i fattori presupposti per un'azione di urbanistica avanzata, attraverso indirizzi di politiche territoriali in linea con le nuove realtà socio-economiche in essere e preordinando una moderna struttura di Ufficio di Piano, che assicuri la totale multidisciplinarietà nella valutazione delle scelte da fare.

Contiamo, con questo, di portare a termine nel corso del mandato il processo di sviluppo sicuramente più significativo ed importante per la città, sottraendola definitivamente dallo stato di marginalizzazione e di stallo in cui si è trovata nel recente passato, ricollocandola nel giusto contesto di centralità che ha avuto nel suo hinterland anche dal punto di vista culturale.

Un’azione amministrativa , - quella dell’avvio della variante generale- maturata dopo due anni di “lavoro di preparazione”, durante i quali sono stati sviluppati tutti i progetti urbanistici potenzialmente ancora validi del PUG in vigore e coerenti con la nuova visione di questa città, come già profilata nelle linee di mandato di governo.

Una visione, una strategia urbanistica, un assemblaggio di elementi fattuali assolutamente coerente con un disegno di una città che sia in grado di attrarre per le funzioni ed i servizi offerti, per la sua cultura attiva, per il turismo esperienziale proposto, per l'organizzazione delle attività sociali e socio-assistenziali presenti sul territorio, insomma che punta ad una forma di città pubblica che aumenta per spazi e funzioni di servizio, che si sviluppa alla ricerca di una bellezza collettiva.

In estrema sintesi, un processo di potente rigenerazione urbana.

 Alessio Prastano

 
Di Raimondo Rodia (pubblicato @ 08:35:45 in Storie dal Salento, linkato 54 volte)

Durante il periodo di Carnevale è tradizione a Francavilla Fontana la popolosa cittadina del brindisino " Lu Sciutia ti li femmini " cioè il giovedi delle femmine, ma in cosa consiste? I confetti ricci, prodotto tipico locale vengono posti in vendita da bancarelle poste nel centro storico della città degli Imperiali e sono oggetto di una simpatica tradizione che li vede protagonisti di affettuosi scambi, nei due giovedì che precedono il Martedì Grasso. Il primo giovedì, ( lu sciuitìa ti li femmini ), il giovedì delle donne, nelle varie funzioni di mogli, fidanzate o amanti, donano i confetti ricci ai rispettivi partner, come pure le sorelle ai fratelli, le madri ai figli e le amiche agli amici. Il secondo giovedì, (“lu sciuitìa ti li masculi”), quest'anno isarà giovedì prossimo 27 febbraio 2025 quel giorno sono gli uomini a ricambiare quello che è stato un segno d’amore, d’affetto o di simpatia fatto dalle donne. Le mandorle ricce di Francavilla fontana sono un confetto dolce e tenero all’esterno e con una mandorla tostata come piace a me nel mezzo, indescrivibile il sapore. Si tratta di un dolce di mandorle dalla forma ovoidale riccia, della grandezza di circa 2 cm, di colore bianco. La preparazione me la racconta con enfasi ed orgoglio Gianni Tardio, che dal 1924 con la sua famiglia producono questa squisitezza. Si inizia facendo dorare le mandorle in una teglia, nel forno a legna, ancora calde si incamiciano di zucchero oscillandole per circa 1 ora. La ricciatura tipica, si ottiene oscillandole ancora per altre 2 ore, infine si versa la glassa con aggiunta di limone e vaniglia. È preferibile conservare le mandorle ricce in vasetti di vetro o di ceramica a chiusura ermetica, per mantenere a lungo l’ineguagliabile dolcezza. La Mandorla riccia è un dolce prodotto esclusivamente nel territorio del comune di Francavilla Fontana. Tradizionalmente questi dolcetti accompagnavano tutte le ricorrenze festive rituali in particolare durante il carnevale vi è una simpatica usanza di scambio tra uomini e donne durante gli ultimi due giovedi, inoltre si usa per le occasioni festive familiari, come possono essere un matrimonio, una cresima oppure una prima comunione. Per chi non può fisicamente andare ad acquistare a Francavilla fontana le mandorle ricce può comunque acquistare il prodotto che può trovare in negozi specializzati oppure ambulanti di dolciumi che non si fanno mancare questa leccornia.

Raimondo Rodia

 

Sette milioni e mezzo di euro a Galatina provenienti dall’accordo tra il Governo e la Regione Puglia, relativo al Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027, per la soppressione di due passaggi a livello con conseguente realizzazione di viabilità alternativa.

La notizia è stata data dal Sindaco di Galatina, Fabio Vergine, e dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Spoti, nel corso del Consiglio Comunale di martedì 25 febbraio 2025.

Il progetto, che sarà seguito e realizzato da Ferrovie Sud-Est, rappresenta un’occasione unica per promuovere lo sviluppo della viabilità nel territorio galatinese. Stop quindi ai tanti disagi causati dalle soste interminabili e dai blocchi del traffico, ed in particolare delle ambulanze, in corrispondenza dei passaggi a livello.

Il cospicuo finanziamento ricevuto  è destinato a coprire i costi di soppressione del passaggio a livello che si trova alle spalle di Via San Lazzaro e del passaggio a livello in località Due Trappeti con conseguente realizzazione di un sottopasso. Inoltre, è previsto anche l’abbassamento e l'allargamento a doppia corsia del cosiddetto “Ponte Picaleo”, sbocco naturale del traffico, in entrata e in uscita, in direzione Lecce.

Un risultato figlio dell’impegno dell’Amministrazione Vergine - commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Spoti -. Abbiamo fortemente voluto, cercato e ottenuto una soluzione a questo atavico problema, lavorando in silenzio nelle sedi opportune facendo valere il nostro peso istituzionale e politico."

In questo senso - conclude Spoti - è doveroso da parte nostra ringraziare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e soprattutto il Senatore Roberto Marti e il Consigliere Regionale Gianni De Blasi, che hanno sposato le istanze della nostra Città interessandosi personalmente della questione e della conseguente necessità di finanziare il progetto”.

 Alessio Prastano

 

Il 25 febbraio, le classi terze dell’Istituto hanno vissuto un’esperienza intensa e toccante, un incontro che ha lasciato nei cuori e nelle menti dei ragazzi un segno profondo.

L’evento, inserito nel percorso di Educazione Civica e LIBERA, ha offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con la Giudice Maria Francesca Mariano, una donna che ha fatto della giustizia la sua missione, affrontando in prima linea la mafia con determinazione e coraggio.

Il titolo dell’evento, "Donne e mafia", ha aperto le porte a una riflessione potente e necessaria sulla legalità, sul ruolo (fondamentale) delle donne (contro) nel mondo della criminalità organizzata e sulla forza di chi sceglie di non abbassare lo sguardo di fronte all’ingiustizia.

La Giudice Mariano ha condiviso con i ragazzi il suo vissuto, raccontando il suo impegno. Ha dato voce a quelle donne che, spesso nel silenzio, hanno combattuto e continuano a combattere, pagando un prezzo altissimo per la loro scelta di stare dalla parte della giustizia.

La Giudice Mariano ha portato i ragazzi a una riflessione molto profonda e significativa, spiegando come il sistema mafioso, in particolare quello salentino della Sacra Corona Unita, non sia un fenomeno isolato o lontano, ma qualcosa che affonda le radici nella società e nelle dinamiche quotidiane. Ha fatto capire come certe dinamiche di potere e di controllo, che magari inizialmente si manifestano come comportamenti di prepotenza tra ragazzi, possano evolversi e radicarsi in forme più complesse e pericolose, come la mafia. Omertà e silenzio sono le due parole d’ordine. Atteggiamenti che preparano a vivere in un contesto mafioso, dove il rispetto per la legge e per l'individuo è annullato dal potere, dalla paura e dal dominio del più forte.

Questa riflessione è un richiamo molto importante per sensibilizzare i giovani su come piccoli gesti di violenza, ingiustizia o prevaricazione possano evolversi in comportamenti che minano la legalità e la giustizia, portando le persone a entrare in contesti criminali pericolosi.

L'invito della Giudice è di stare attenti a queste dinamiche fin da giovani e di cercare sempre di scegliere il rispetto, la solidarietà e la giustizia, che sono le vere chiavi per vivere in un mondo migliore e lontano dalla criminalità.

Ha invitato i giovani a esercitare il pensiero critico e a fare sempre riferimento in particolari momenti della propria vita alla figura di un adulto, familiare, insegnante e parente.

Ha fatto riferimento all’importantissimo ruolo della scuola nella formazione delle giovani generazioni. E’ la scuola che deve gettare il seme della consapevolezza del valore di sé, della propria unicità della bellezza del vivere in una società giusta, fondata su valori condivisi. E’ la scuola che deve insegnare a discernere il vero dal falso, che deve insegnare il rispetto, di sé e degli altri, i valori di dignità e libertà, sui quali si fonda ogni società giusta.


Le sue parole hanno catturato l’attenzione degli studenti, portandoli a riflettere sul peso delle scelte, sulla responsabilità di ognuno nel costruire un futuro migliore e sul valore di non arrendersi mai, anche di fronte alle minacce più oscure.

Rispetto, istruzione e coraggio sono davvero parole chiave per vivere nella legalità e mantenere la purezza dei sentimenti, come suggerisce La Giudice Mariano nel suo messaggio. Questi valori ci guidano non solo nella relazione con gli altri, ma anche con noi stessi, perché ci spingono a fare scelte consapevoli e giuste, anche quando la vita ci pone di fronte a sfide difficili.

Il rispetto è la base di ogni relazione sana, che ci aiuta a riconoscere la dignità dell'altro e a vivere con empatia. L'istruzione, invece, è fondamentale per crescere come individui e per capire meglio il mondo che ci circonda, permettendoci di fare scelte informate e giuste. E il coraggio è quello che ci serve per affrontare le difficoltà, per non arrenderci mai di fronte al dolore e alle difficoltà della vita, e per rimanere fedeli ai nostri valori, anche quando tutto sembra sfavorevole.

Come dice anche La Giudice, la vita non risparmia nessuno e il dolore è inevitabile ma è proprio attraverso le difficoltà che possiamo rinascere, più forti e più consapevoli. Affrontare il dolore, invece di evitarlo, è essenziale per crescere, per imparare dalle esperienze e per continuare a lottare per la giustizia e per i nostri ideali.

L’incontro si è trasformato in un dialogo autentico, in cui gli studenti hanno avuto la possibilità di porre domande, di esprimere dubbi, di confrontarsi con una donna che ha fatto della sua vita un simbolo di lotta e integrità. Le sue risposte non hanno lasciato indifferente nessuno: ogni parola, ogni racconto, ogni esperienza condivisa ha acceso negli animi dei ragazzi la consapevolezza che la legalità non è solo un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, una battaglia che riguarda tutti.

La Giudice Mariano ha offerto una testimonianza molto forte, invitando i ragazzi a leggere il suo libro "La scialletta rossa". Questo invito non si è limitato solo a suggerire la lettura, ma a immergersi nel suo vissuto e nel suo impegno, che trova espressione nelle pagine di quest’opera. Il libro, come sottolineato, non è solo un racconto, ma un vero e proprio grido di denuncia.

Alla fine dell’evento, è emersa una nuova consapevolezza, una scintilla di impegno, la voglia di essere cittadini migliori, di non rimanere spettatori passivi di fronte all’ingiustizia. Perché, come ha ricordato la Giudice Mariano, la mafia si nutre dell’indifferenza, ma si sgretola davanti al coraggio di chi sceglie di dire no.

Questo progetto arricchisce la biblioteca umana, percorso avviato con Libera nel corrente anno scolastico, un'iniziativa che offre agli studenti la possibilità di incontrare testimoni di giustizia, esperti e protagonisti della lotta alla criminalità organizzata, trasformando le loro storie in un patrimonio di conoscenza viva e condivisa.

Un incontro che non è stato solo una lezione di educazione civica, ma una lezione di vita.
 Polo 1 Galatina
Fiorella Mastria
 
Di Redazione (pubblicato @ 08:01:37 in Comunicato Stampa, linkato 45 volte)

La due giorni dedicata alla memoria di Luigi Baldari, pur annotando negli annali la vittoria della Pag Volley Taviano a spese della Green Volley Galatone, ha travalicato il risultato sportivo offrendo uno spaccato di umanità e di emozioni che solo un profondo legame interpersonale di Luigi con buona parte del pubblico poteva suscitare.

La tribuna folta e partecipativa, con indosso una maglietta commemorativa di cuori stilizzati pulsanti, ha visto coinvolto un periodo temporale di quarant’anni di volley, rappresentato da allenatori, atleti, dirigenti e semplici tifosi, giunti da ogni provincia (Narracci per Taranto), (Maiullari per Bari) fino al consenso plebiscitario da parte del mondo pallavolistico salentino.

Non è facile stimolare emozioni nel pubblico. Bisogna essere bravi attori nell’induzione, saper proporre tematiche intriganti e coinvolgenti. Eppure sul palcoscenico del palazzetto nulla era preconfezionato; l’esplosione di questo sentimento, misto di amarcord e di amarezza, è stato tangibile e spontaneo, acuendo nei familiari di Luigi dolore ed emozione che Lory e Simone hanno portato con fierezza per tutta la manifestazione.

Il gran lavoro del comitato organizzatore “Gli amici di Luigi”, articolato sui molteplici aspetti che una manifestazione di questo livello richiede, ha pagato in termini di presenze(tantissime) di ex giocatori, allenatori e di una partecipazione solidale delle società. Spicca tra le presenze istituzionali quella dell’AIL, l’Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielomi che ha concesso il suo patrocinio attivando una raccolta fondi da devolvere ai reparti di ematologia del Vito Fazzi di Lecce o in alternativa del card. Panico di Tricase.

L’ing. Vito Ciardo, referente provinciale dell’AIL, nell’esprimere attestati di vicinanza ai familiari di Luigi ha evidenziato le finalità di promozione e di sostegno alla ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e dei mielomi che l’AIL mette in campo con l'obiettivo di migliorare la qualità di vita di chi lotta contro un tumore del sangue.

L’ospitalità dei gestori dell’impianto, inappuntabili nella catena di servizi resi, è stata rimarcata da un ringraziamento delle autorità amministrative nelle persone del sindaco dott. Fabio Vergine e del presidente del consiglio dott. Francesco Sabato, che hanno ufficialmente annunciato alla famiglia Baldari di aver avviato le procedure (molto laboriose nella loro regolamentazione prefettizia) per l’intitolazione del palazzetto al loro congiunto.

La scopertura di una targa con l’intitolazione della tribuna a Luigi Baldari, iniziativa voluta da Corrado Panico, suo primo allenatore nella Vigor, ha chiuso la cerimonia prologo del Memorial, per lo svolgimento della prima gara tra Green Volley Galatone ed Aurispa Alessano-Tricase.

I verdetti delle semifinali emersi nella serata di sabato dopo l’incontro tra Pag Volley Taviano e Lecce Volley, hanno indicato nei sestetti del Galatone e del Taviano le due compagini finaliste, domenica 23 febbraio, del II Memorial “Luigi Baldari” a spese delle già battute squadre Alessano-Tricase e Lecce.

Se l’Aurispa non ha faticato ad imporsi sul Lecce Volley pur facendo ruotare le sue seconde linee, molto combattuta è stata la finale tra le squadre prima e terza in classifica nel girone G del campionato di serie B, con Galatone che ha accusato assenze importanti e, al contrario, con una Pag determinata che ha messo in vetrina un Sansò in serata di grazia, meritando la citazione di MVP della gara.

La premiazione della coppia arbitrale Bianchi-Scarciglia e la consegna di una targa ricordo alle società partecipanti ha chiuso la cerimonia di un Memorial ricco di commozione.

 

Piero De Lorentis

Area Comunicazione SBV Galatina

 

Fotografie del 27/02/2025

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