Si è tenuta questa mattina, martedì 15 aprile 2025, presso il Palazzo della Cultura, la presentazione della candidatura di Galatina a Capitale Italiana della Cultura del 2028.

Erano presenti il Sindaco della Città, Fabio Vergine, il Vice Sindaco con delega al Turismo, Mariagrazia Anselmi, l’Architetto Simonetta Dellomonaco e il Consigliere Comunale con delega alla Cultura, Davide Miceli.

All’appuntamento hanno partecipato anche numerose associazioni cittadine e decine di ragazze e ragazzi degli istituti scolastici.

Il progetto di candidare Galatina a Capitale Italiana della Cultura nasce un anno fa e con l’avvio, il 6 aprile scorso, dell’iter di selezione da parte del Ministero, il percorso entra ufficialmente nella fase della progettazione e della stesura del dossier.

A coordinare i lavori sarà Simonetta Dellomonaco che ha sottolineato quanto la presenza delle scuole e dei rappresentanti delle associazioni sia fondamentale per creare una sinergia efficace, affinchè la Città possa ambire a realizzare un obiettivo così importante. “L’iter, che abbiamo già avviato diversi mesi fa, porterà notevoli benefici all’intera comunità. Parliamo di un lascito che avrà ricadute positive per almeno i prossimi dieci anni”.

Per il Sindaco di Galatina, Fabio Vergine, questa è “un’occasione unica. Ecco perché dobbiamo essere tutti uniti, lasciando da parte la tentazione di metterci uno contro l’altro”. Il Primo Cittadino si sofferma sul concetto di un’unità di un’intera comunità e affida ai più giovani il compito di essere gli alfieri di questo percorso: “Questa è una sfida già vinta - prosegue Vergine - e lo sarà tanto più vincente quanto più ognuno di voi ne farà un percorso di crescita che non deve conoscere ostacoli, perchè dovrà riguardare tutti”.

Il Vicesindaco e Assessore al Turismo del Comune di Galatina afferma che “è stato già avviato un percorso di partecipazione con i Comuni del territorio. Galatina non basta a sé stessa, ce lo diciamo sempre. E quale miglior occasione di questa per dimostrare quanto attorno a noi siano presenti, enti e realtà pronte a spingere verso la realizzazione di un importante obiettivo comune”.

 

È stato ufficialmente costituito il Comitato territoriale Galatina e frazioni per i 5 Sì al referendum abrogativo dell’8 e 9 giugno 2025. Un comitato che unisce cittadine e cittadini, forze politiche e associazioni locali mossi dal desiderio condiviso di informare la popolazione e promuovere la partecipazione democratica che, come noto, è Libertà. Lo scopo principale del Comitato è provare a spiegare con chiarezza il contenuto dei cinque quesiti referendari e dunque l’impatto che certe leggi hanno sulla vita delle persone. Si tratta di temi cruciali che riguardano i diritti dei lavoratori, la giustizia sociale, la lotta alla precarietà e ai soprusi del più forte, e finalmente la costruzione di una cittadinanza più civile e inclusiva. Per questo riteniamo che sia fondamentale innanzitutto partecipare al voto, e quindi votare SÌ a tutti e cinque i quesiti.

Votare SÌ significa sostanzialmente:

 
Di Redazione (del 14/04/2025 @ 08:27:10, in Comunicato Stampa, linkato 152 volte)

Anche quest’anno il nostro Istituto ha rinnovato l’adesione al Progetto “Stregati dalla musica”, proposto dall’Associazione “Orpheo per l’alba di domani”, che ha avuto come obiettivo quello di avvicinare bambini e ragazzi al teatro musicale e alla tradizione del “bel canto italiano”.

E’ stato un progetto di educazione e formazione sul teatro musicale strutturato come un percorso laboratoriale in collaborazione sinergica con i docenti e finalizzato al potenziamento delle competenze culturali ed espressive degli allievi della scuola primaria e secondaria di primo grado.

Mercoledì 9 aprile, nella suggestiva cornice del Teatro Politeama di Lecce, a conclusione del progetto, oltre 200 alunni delle classi terze e quarte della scuola primaria hanno  partecipato allo spettacolo vivendo l’incredibile magia di poter cantare dalla platea e interagire con gli interpreti sul palcoscenico. Il coinvolgimento diretto al canto ha reso questa esperienza entusiasmante per tutti gli alunni che vi hanno partecipato.

Nella programmazione “Stregati dalla Musica 2024-2025” è stata rappresentata l’opera lirica “L’ELISIR D’AMORE”. Francesco e Matteo Spedicato, giovani musicisti salentini, in collaborazione con l’associazione ORPHEO, spinti dalla necessità di avvicinare i più piccoli alla frequentazione della musica e delle arti in genere, hanno scelto di scommettere ancora una volta sull’importanza di un’azione didattica mirata, vedendo nell’opera “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, il titolo giusto per continuare ad appassionare le nuove generazioni al mondo dell’opera.

Parte importante del progetto è stato sicuramente il libretto dell’opera in quanto elemento indispensabile per la fruizione dell’opera stessa. Nella stesura del libretto, la storia è raccontata con una narrazione fresca e immediata: si parte dalla particolarissima figura di Nemorino (contadinotto credulone) e si raccontano tutte le dinamiche dell’epoca, con una nuova ambientazione (il Salento).

Il percorso formativo è stato caratterizzato da un’impostazione ludico-didattica basata sull’apprendere attraverso il gioco e il “fare” coinvolgendo gli alunni in una serie di attività creative, dalla realizzazione di elementi scenici e costumi alla recitazione e al canto, che hanno  consentito ai bambini di vivere da protagonisti un’esperienza di conoscenza preparandoli a vivere l’emozionante momento di esibirsi in teatro come spett-attori protagonisti dello spettacolo finale.

Come sussidio alla preparazione durante tutto il progetto, è stata realizzata on line sul sito dell’associazione (www.orpheo.it), un’apposita sezione all’interno della quale, accedendo alla relativa area riservata, gli studenti hanno potuto seguire videolezioni  facili e divertenti, istruzioni, spunti ed esempi pratici e, guidati dalle loro insegnanti, non solo hanno imparato a conoscere  la lirica, la sua storia e l’insieme di arti e mestieri che concorrono a creare la magia dei suoi spettacoli, ma hanno studiato l’opera, conosciuto i personaggi, il linguaggio musicale e l’educazione al canto corale.

Tutto ciò ha coinvolto emotivamente i bambini stimolando la loro creatività e la capacità di immedesimazione, di ascolto, di immaginazione, di introspezione, di comprensione di sé e la metodologia del progetto ha valorizzato l’opera come scuola dei sentimenti e delle emozioni estendendone il valore educativo alla sfera generale della formazione dei giovani e della loro crescita personale.

 

Lunedì 14 aprile alle ore 18:30, nella Sala conferenze “De Maria”, in Corte Taddeo, è prevista una prima lezione del Corso “Ambito media” con una conferenza del nostro socio, prof. Rosario Santo Sabato, dal titolo “Dalle “scintille” di Volta ai primi segnali: le radici della radio. Introdurrà i lavori il Presidente Mario Graziuso.

Il proposito del nostro esperto sarà quello di presentare un percorso storico relativo alla nascita e alla diffusione della radiofonia, attraverso la sua crescita grazie agli sviluppi della tecnologia. Le prime trasmissioni audio in Europa risalgono ai primi decenni del XX secolo e la storia della radiodiffusione inizia con le prime trasmissioni radiofoniche sperimentali che si svilupparono in diversi paesi europei.

La prima trasmissione radiofonica britannica documentata risale al 14 novembre 1922, quando la stazione 2LO della BBC iniziò le trasmissioni regolari; nel 1920, la stazione radiofonica Königs Wusterhausen trasmise il primo programma radiofonico regolare in Germania. In Francia nel 1921, la stazione Parigi-Lyon trasmise un concerto. La radiodiffusione in Italia ha iniziato a svilupparsi negli anni '20: nel 1924, è stata fondata la Società Italiana per le Radiocomunicazioni (SIRAC), che ha avviato le prime trasmissioni radiofoniche regolari. In Olanda la stazione radiofonica PCGG ha iniziato la sua attività nel 1919, diventando così una delle prime stazioni radio in Europa.

La prima sperimentazione radiofonica in Italia avvenne il 6 novembre 1920 con Guglielmo Marconi da un suo laboratorio a Villa Griffone, situato a Pontecchio, una frazione di Sasso Marconi (Bologna). Nella stessa, Marconi parlò di argomenti tecnici e lesse brani tratti dal libro "Giuliano l'Apostata" di Ernest Renan. Questo evento rappresenta un momento significativo nella storia delle comunicazioni radiofoniche in Italia e nel mondo.

 
Di Redazione (del 14/04/2025 @ 08:10:07, in Lettere al direttore, linkato 176 volte)

Gentile Direttore,
in questi giorni, alla luce degli avvenimenti che si stanno susseguendo, desidero condividere alcune riflessioni con Lei e con i nostri concittadini.
Viviamo un momento storico in cui la libertà sembra essere stata soppiantata dal libertinaggio, le regole dal disordine. Questo clima di confusione si riflette inevitabilmente su tutti i livelli della nostra società.
Guardando alla nostra città, ci troviamo di fronte a un apparente ottimismo: "tutto va bene", "la città è diventata attrattiva", "si comincia a educare al vivere civile". Tuttavia, dietro questi slogan si cela un caos evidente. Manca l’essenziale: non solo la sostanza, ma anche la forma.
Vorrei portare alla Sua attenzione alcuni esempi concreti.
In questi giorni ho ricevuto un invito che riporto di seguito:

INVITO - Conferenza Stampa Galatina Capitale della Cultura
Gentili Presidentesse e Presidenti,
è con grande gioia che vi invito a partecipare Martedì 15 Aprile alle ore 11 alla conferenza stampa di presentazione di "Galatina Capitale della Cultura 2028", presso il Chiostro del Palazzo della Cultura, Piazza Alighieri 51, Galatina.
L'invito è esteso anche ai soci delle vostre associazioni.
Con l'augurio di sapervi con noi e in attesa di un vostro riscontro, vi invio i migliori saluti.
Dott.ssa Barbara Perrone
Responsabile Marketing Territoriale - Comunicazione
Ufficio di Staff del Sindaco
Tel. 0836 527207
Via Monte Bianco, 40 - Galatina
www.comune.galatina.le.it

Tralascio per un momento la sostanza dell’invito,

 
Di Antonio Mellone (del 13/04/2025 @ 09:04:46, in NohaBlog, linkato 195 volte)

Nossignore, non ho (ancora) appeso la penna al chiodo, e non sono rimasto a corto di argomenti - ché anzi non saprei proprio da dove iniziare per trattare pensieri parole papere e omissioni dei nostri piazzisti di pentole antiaderenti, meglio noti quali personaggi in cerca di elettore: dall’alte alle basse cariche istituzionali, dalla cosiddetta Europa alla supposta Italia, senza tralasciare il comune de Nohantri con i suoi Totò e Peppino divisi a Galatina (dopo Berlino).   

È che subito dopo il Dantedì di Casaranello del 25 marzo scorso, la Roberta Viva di Levèra mi chiama e mi fa: “Che ne dici di una replica della tua Lectura Dantis nel nostro teatro?”

Io non credo ai miei occhi e alle mie orecchie: “Lampu, – obietto - da quando in qua uno è profeta in patria?”

E lei sempre dolcissima: “Mèna, ché non abbiamo tanto tempo da perdere: fammi sapere entro una mezzoretta”. Io penso a chi potrebbero essere i miei compagni di avventura, cioè la Valentina De Pascalis, danseuse étoile e coreografa, e Christian Rizzo, pianista e compositore, che certamente non si tireranno indietro nei momenti come dire più drammatici, e mi rassereno; prendo il coraggio con due mani, rincorro mezzo morto la Viva, e prima che ella rientri nella sua auto diretta alla volta di nuovi orizzonti artistici le annuncio trionfante: “Sine, facciamola ‘sta cosa, ma non sia la replica del Dantedì passato, bensì un diciamo spettacolo nuovo di zecca sul Canto V dell’Inferno”. E lei: “Dannazione!”. E io: “Ecco, più o meno”. 

Et voilà due settimane e mezzo di studio matto e disperatissimo post-lavoro condensati in “La bocca mi basciò tutto tremante”, un recital di 60 minuti, con inizio alle 20.30 di domenica 13 aprile 2025, sempre al Teatro Levèra di Noha, in via Bellini 24, ingresso (ovviamente) libero. Un cartellone fuori cartellone.

Poi se andrà male è solo perché questa domenica Levèra è senz’Alibi.

Antonio Mellone

 
Di Redazione (del 12/04/2025 @ 16:34:36, in Comunicato Stampa, linkato 128 volte)

Domenica 13 ospitiamo un caro amico di Levèra. Antonio Mellone ci porterà nelle atmosfere Dantesche in un reading "multiverso" tra recitazione, musica e danza per raccontare il Canto V dell'Inferno della Divina Commedia.
Lo spettacolo vedrà:

Antonio Mellone (voce narrante)

Valentina De Pascalis (danza)

Christian Rizzo (pianoforte)

Dunque vi aspettiamo, come sempre, Domenica 13 Aprile alle ore 20.30.

ingresso gratuito con tessera Arci

 

Da  quattro  anni  a  questa  parte,  grazie  ad  un’idea  di  don  Emanuele  Vincenti,  parroco  della Parrocchia “Santa Maria della Neve” in Cutrofiano, accanto ai classici presepi con i quali vengono rappresentate l’Annunciazione e la Natività di Gesù, s’annovera - unico nel suo genere almeno nel

Salento - anche il presepe pasquale. Si tratta di una sorta di prolungamento delle scene più note della storia terrena del Cristo, fino a includerne (oltre appunto alle due iniziali, rappresentate ottocento anni fa da Francesco d’Assisi) pure quelle della sua Passione, Morte e Resurrezione. Non si tratta di una semplice esposizione di statue, ma di una vera e propria ricostruzione di ambienti e scene che permettono al visitatore di immedesimarsi negli eventi evangelici rappresentati.

Un percorso di spiritualità, fede e arte: dalla Nascita alla Resurrezione, dagli insegnamenti del Maestro all’incontro con i suoi discepoli, dai miracoli del Dio fattosi uomo all’orto degli ulivi o Getsemani, dalla crocifissione sul Golgota alla deposizione nel sepolcro, dalla pietra rotolata alla vita nuova del regno di Dio. Ogni “stazione” - ben illuminata e curata nei dettagli dalle abili mani di mesciu Vittorio e dal lavoro collettivo degli Animatori dell’Oratorio - è scolpita per gli occhi e per lo  spirito,  per  ricordare  la  storia  e  per  trarne  delle  sacre  inferenze,  lanciare un  messaggio  e finalmente indurre alla contemplazione del mistero della Pasqua.

La scenografia della IVª edizione del Presepe pasquale di Cutrofiano si arricchisce anche di altri elementi: una barca, simbolo del viaggio della Chiesa e dell'umanità verso la salvezza. Le figure di pellegrini  rappresentano  il  cammino  di  fede  e  la  ricerca  di  rinnovamento  spirituale  che caratterizzano l'Anno Santo. Accanto alla barca, l'ancora, antico simbolo cristiano di speranza, ricorda la salda fiducia in Cristo come unico porto sicuro. La croce come albero maestro che conduce alla salvezza eterna. Sono i segni giubilari dell’Anno Santo in corso, simboli di ricerca continua e rinnovamento, grazia e fede, riconciliazione e conseguente salvezza eterna.

 

Il Partito Democratico ha avviato una grande campagna di informazione e sensibilizzazione in vista del referendum dell'8 e 9 giugno 2025. Per rafforzare il nostro impegno e coinvolgere attivamente cittadine e cittadini, abbiamo organizzato per sabato 12 aprile una giornata di mobilitazione, con volantinaggi e banchetti in tutti i territori.

I circoli di Galatina e Noha saranno presenti a Galatina, piazza Alighieri (nei pressi del Bar delle rose) sabato 12/4, dalle ore 17,30 alle 20,30.

I quesiti su cui saremo chiamati ad esprimerci offrono la possibilità di cambiare in meglio il nostro paese e riguardano:

  • STOP AI LICENZIAMENTI ILLEGITTIMI
  • PIU’ TUTELE PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLE PICCOLE IMPRESE
  • RIDUZIONE DEL LAVORO PRECARIO
  • PIU’ SICUREZZA SUL LAVORO
  • PIU’ INTEGRAZIONE CON LA CITTADINANZA ITALIANA

Votiamo SI per cambiare l’Italia.

 

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