gen032017
Ultimo giorno per visitare il presepe è il 6 gennaio 2017 con all'arrivo dei Re Magi in corteo fino alla capanna di Gesù Bambino.
In caso di pioggia del 6 gennaio il presepe verrà riaperto domenica 8 gennaio 2017.
dic302016
Ecco l'intervista ad Antonio Mellone andata in onda su telegalatina.com
dic282016
Gli altri appuntamneti per visitare il presepe vivente sono 1 e 6 gennaio 2017 e in caso di pioggia del 6 gennaio il presepe verrà riaperto domenica 8 gennaio 2017.
dic262016
Vi aspettiamo oggi pomeriggio, 26 dicembre dalle 17:00 alle 21:30, per la seconda giornata di apertura.
Gli altri appuntamneti per visitare il presepe vivente sono 1 e 6 gennaio 2017 e in caso di pioggia del 6 gennaio il presepe verrà riaperto domenica 8 gennaio 2017.
dic252016
Il presepe vivente 2016-2017 è allestito tutto all’interno del Parco del palazzo baronale di Noha che tutti chiamano Castello.
Per godere appieno della visita, vi consigliamo vivamente di soffermarvi sui dettagli, tutti autentici, che potrete apprezzare in ogni angolo di questo percorso museale.
Lungo il tragitto avrete modo di ammirare alcuni tra i beni culturali più antichi e importanti di Noha.
Subito dopo il primo curvone, incontrerete il bene culturale più vetusto e interessante della cittadina: la torre del XIV secolo (1300 d.c.) con il suo ponte levatoio, collegato a rampa con arco a sesto acuto.
Dall’aspetto severo, militaresco, tremendo, la torre medievale di Noha era capace di ingenerare, specie nei giorni di tempesta, timore nel viaggiatore che vi si avvicinasse.
La torre di avvistamento e difesa, intorno alla quale si organizzò il castello, la corte, e il resto del piccolo centro, raggiunge i dieci metri d’altezza. La costruzione è coronata da una raffinata serie di archetti e beccatelli che ne sottolineano il parapetto alla sommità.
dic242016
Il presepe vivente è aperto nei giorni 25 e 26 dicembre 2016 e 1 e 6 gennaio 2017 dalle ore 16 alle ore 21.
In caso di pioggia del 6 gennaio il presepe verrà riaperto domenica 8 gennaio 2017.
dic222016
Così si apre il sipario sul palcoscenico di un presepe vivente fatto da uomini per i quali la stanchezza del corpo a sera è segno di una buona prova del giorno.
In questo giardino dell’Eden, i ragazzi a perdere hanno preparato un giaciglio per l’avvento del raggio rifulgente.
Toccherà questa terra l’astro del cielo che luce dona alle menti. Penetrerà attraverso la siepe degli alberi che sanno dare a ciascuno dei loro rami cammino verso l’infinito.
Egli ti dirà di non aver paura delle ombre perché nei loro dintorni, se la cerchi, troverai la fonte che illumina, ché non esiste ombra senza luce: spesso è dalle crepe delle cose che appaiono sprazzi di luce e colore.
dic192016
Si sta allestendo l'ambiente che ospiterà il presepio figurato vivente nel retrocastello con giardino e locali un tempo lontano adibiti alla produzione del vino e di altri generi alimentari. Già da ieri domenica brilla la grande stella cometa con centinaia di lampade alogene, mentre una fiamma continuamente alimentata riscalda il luogo consentendo la sosta pomeridiana e serale ai numerosi visitatori che vorranno entrare nel luogo messo a disposizione e rivitalizzato. Sono stati giorni, questi di dicembre, di impegno per i bravi presepisti, persone e lavoratori adulti che ogni anno si prestano volontariamente per riaggiustare e addobbare il sito e ricostruire un'immagine sempre nuova del "Natale ambientale".
don Salvatore Bello
(http://galatinatu.it)
dic152016
La magia del Natale riporta alla luce la Noha di un tempo. La piccola frazione di Galatina, famosa per essere la città salentina dei cavalli ma anche per le sue chicche architettoniche come le "casiceddhe" o la casa rossa, a Natale svela il parco che le abbraccia, il castello del feudatario di un tempo. E' uno scorcio di storia quello che si può ammirare in questi giorni, di un'epoca produttiva e fastosa le cui tracce sono state valorizzate dai solerti volontari nohani con la riproposizione di scene suggestive curate nei dettagli come le antiche botti dove si invecchiava il brandy o le parti di affreschi che emergono ancora labilmente dalle pareti.
La presenza degli animali con il recinto dei cavalli, delle mucche e delle pecore e le capre, evoca poi la vita e il lavoro dei contadini salentini. Il percorso si snoda cosi tra veri e propri affreschi viventi mentre i visitatori possono rifocillarsi con vin brulé, "pittule", formaggi, crudité di verdure, dolci con la marmellata, calde pucce con le olive cotte nei forni di pietra di Noha a rappresentare la Bel Lèhem (casa del pane).